
Con professionisti qualificati sempre più difficili da trovare e budget salariali sotto pressione, le aziende fanno sempre più affidamento su benefit ed extra per ottenere un vantaggio competitivo, mantenendo al tempo stesso i dipendenti motivati, in crescita e in buona salute.
Basandosi sui dati delle ultime Salary Guides internazionali, i nostri esperti di recruitment evidenziano i benefit e i perks che rendono davvero competitivo un pacchetto retributivo nel 2026.
I 4 benefit più apprezzati dai dipendenti
4. OPPORTUNITÀ DI SVILUPPO PROFESSIONALE
Con l’evoluzione dell’adozione di AI e tecnologie digitali, ruoli e processi stanno cambiando rapidamente: la formazione non è più un semplice benefit, ma una vera e propria “valuta”.
Quasi 7 professionisti su 10 indicano l’apprendimento e lo sviluppo come una priorità assoluta, un’opinione condivisa anche dalle aziende, il 68% delle quali considera la formazione un elemento chiave di un pacchetto retributivo completo.
Nel mercato italiano, la formazione continua è sempre più strategica anche per colmare il gap di competenze digitali e tecniche, che molte aziende segnalano come una delle principali sfide di recruiting.
3. MODALITÀ DI LAVORO FLESSIBILI
Le recenti politiche di rientro in ufficio hanno aumentato l’attrattività dei modelli ibridi per i professionisti attenti all’equilibrio vita-lavoro.
I dati mostrano che il 78% dei lavoratori desidera modalità di lavoro flessibili (orari flessibili e/o lavoro da remoto) e il 74% delle aziende le offre già.
In Italia, il lavoro ibrido e lo smart working sono diventati fattori decisivi soprattutto nei settori digitali, tech, consulenza e servizi professionali.
2. PIÙ FERIE RETRIBUITE
Il burnout e il work-life balance sono temi centrali da diversi anni. Non sorprende quindi che l’80% dei lavoratori intervistati desideri più giorni di ferie retribuite.
Solo il 57% delle aziende include questo benefit nel pacchetto, aprendo una chiara opportunità di differenziazione nel 2026.
1. BONUS ANNUALE LEGATO ALLE PERFORMANCE
L’82% dei lavoratori considera la possibilità di ricevere un bonus un elemento fondamentale del pacchetto retributivo, spesso più importante di altri benefit.
Tuttavia, solo il 71% delle aziende offre questo strumento, suggerendo che una struttura di bonus ben progettata potrebbe essere decisiva per attrarre talenti senza aumentare in modo significativo i salari base.
Nuove tendenze nei benefit per il 2026
FORMAZIONE E SVILUPPO (L&D)
Le opportunità di apprendimento sono diventate un fattore chiave per attrarre e trattenere talenti.
Permessi retribuiti per corsi esterni (67%), formazione interna (62%) e programmi di leadership (62%) influenzano fortemente la decisione di un professionista di entrare o restare in un’azienda.
SALUTE E BENESSERE
Oltre la metà dei professionisti (54%) considera l’accesso a risorse per la salute mentale un fattore decisivo nella scelta del datore di lavoro.
Le aziende stanno sempre più includendo supporto psicologico, abbonamenti palestra e programmi di gestione dello stress per promuovere il benessere fisico e mentale.
Anche in Italia cresce l’attenzione ai programmi di welfare aziendale, grazie anche agli incentivi fiscali previsti per i piani di welfare.
CONTRIBUTI ECONOMICI PER IL LAVORO DA REMOTO
Circa il 42% delle aziende offre un contributo economico per il lavoro da casa, insieme ad altri benefit come telefono aziendale (47%), voucher per l’infanzia (40%) e contributi per i trasporti (39%).
In un contesto di pressione sul costo della vita, i benefit che riducono le spese legate al lavoro sono tra i più richiesti.
I perks aziendali più diffusi
BONUS
I bonus sono diventati uno strumento strategico per premiare le alte performance senza aumentare i salari base: circa il 70% delle aziende li utilizza come parte del pacchetto retributivo complessivo.
Spesso i profili junior non ne beneficiano, rappresentando un’opportunità per le aziende che vogliono attrarre neolaureati e giovani talenti.
AUTO AZIENDALE O INDENNITÀ DI MOBILITÀ
Il 48% delle aziende offre un’auto aziendale o un’indennità per l’auto, ma questo benefit sta diventando meno centrale.
Sempre più organizzazioni lo affiancano o sostituiscono con soluzioni di mobilità sostenibile, come contributi per il trasporto pubblico o incentivi per la mobilità green.
SABBATICAL
Quasi la metà delle aziende (49%) offre periodi sabbatici, un benefit molto apprezzato dai lavoratori.
Per le organizzazioni che vogliono differenziarsi senza aumentare i salari, i sabbatical restano uno strumento efficace per la retention a lungo termine.
Le aziende che attireranno i migliori talenti nel 2026 non saranno quelle con più benefit, ma quelle con il giusto mix di flessibilità, sviluppo professionale, benessere e supporto finanziario.
Con i budget salariali sotto pressione, un pacchetto benefit strategico rimane uno dei modi più efficaci per attrarre e trattenere i talenti migliori.
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